Il "+" non galleggia piu' sopra la barra e non sta piu' nella testata: e'
la casella centrale della barra, alla stessa altezza delle altre due e
sotto il pollice. La barra guadagna un margine interno, cosi' le voci non
toccano il bordo stondato e la pastiglia d'accento e' concentrica al
guscio invece che incollata sopra.
L'azione vale la stessa cosa in ogni schermata, e senza rete resta al suo
posto spenta: una casella che scompare sposterebbe le altre due sotto il
dito.
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Il "+" stava incastrato a destra nella barra di navigazione, che per il resto
contiene destinazioni. Cambiava significato da una schermata all'altra senza
mai dichiararlo, e su Ispezioni apriva un menu per far scegliere fra una cosa
sola. Il documento di stile esclude esplicitamente il FAB di serie, e la barra
torna a contenere solo le due destinazioni.
Su Ispezioni l'azione e' un bottone con il suo nome nella testata, e porta
dritta alla scelta del punto vendita senza passaggi intermedi. Lo stato vuoto
offre lo stesso comando invece di spiegare dove trovarlo.
Su Ispezione le azioni sono tre e con pesi diversi: restano in un bottom sheet,
aperto dalla testata. Eliminare un'ispezione ora chiede conferma — prima un
tocco cancellava ispezione e schede senza appello.
Le azioni vivono nella pagina che le esegue, quindi i messaggi che le
rimbalzavano dalla barra (NewSchedaService, CompleteInspectionService) non
hanno piu' mittente e se ne vanno.
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Adotta lo stile condiviso delle app Integry: superfici piatte, raggi ampi,
spaziature a scala fissa, gerarchia data dallo spazio prima che dalla
decorazione. La palette storica di SteUP resta intatta; sono stati aggiunti
solo i ruoli che mancavano (workspace, surfaceMuted, divider, inkMuted e le
triplette dei toni semantici).
Fondamenta
- tokens.css: ruoli colore, scale di spazio/raggi/tipografia, curve di
movimento e scala z-index semantica. Unica fonte di verita': pilotano
anche le variabili CSS di MudBlazor.
- Inter variabile ospitata in locale (133KB) al posto di Nunito da Google
Fonts: l'app lavora offline, un font che arriva dalla rete in campo non
arriva.
- base.css: shell applicativa e comportamenti da app nativa — niente
selezione testo, niente menu al tocco lungo, niente lampo grigio sul tap,
niente rimbalzo elastico, niente zoom a doppio tocco, scroll con inerzia.
- mudblazor-overrides.css: MudBlazor appiattito (elevation 0, nessun tint,
target 44/48, etichette in caso naturale).
- Rimossi Bootstrap (CSS, icone e JS) e i 996 righe di CSS con ambito per
componente del vecchio sistema: erano tutti inutilizzati.
Struttura
- Navigazione flottante in basso con icona piena sulla voce attiva; da 720px
diventa colonna laterale. Il MudFabMenu e' sostituito da un bottom sheet:
stessa funzione, bersagli molto piu' grandi.
- Testata alta col titolo a sinistra, fusa con la pagina.
- Nel form scheda il salvataggio sta in una barra ancorata in fondo, non in
coda a uno scroll lungo.
- Scelta di punto vendita e articoli a schermo intero con ricerca; la
selezione multipla usa righe da 56px invece di un menu a tendina.
- Urgenza scelta a pillole invece che da una select.
Stato e riscontro
- StatusBadgeHelper: tono, icona ed etichetta di ogni stato in un punto solo,
cosi' lo stesso stato si presenta identico ovunque.
- Scheletri al posto degli spinner; l'overlay bloccante dice sempre cosa sta
facendo; gli stati vuoti suggeriscono la mossa successiva.
- Rimosso il ritardo artificiale di 250ms in InspectionCard, che non
attendeva nulla.
DESIGN.md riscritto sul nuovo sistema.
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